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Abbiamo soggiornato in questo hotel per la prima volta e sicuramente non sarà l'ultima visto quanto ci siamo trovati bene.... Eravamo un pochino titubanti per il tempo visto che settembre è un mese parecchio incerto ma nonostante il tempo...

Giulio3g - 20/09/2012

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Territorio

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Acquaviva Picena (AP)
larivieradellepalme.it
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Arquata del Tronto (AP)
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Ascoli Piceno (AP)
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Ascoli Piceno (AP)
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Ascoli Piceno (AP)
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Ascoli Piceno (AP)
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Cossignano (AP)
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Cupra Marittima (AP)
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Cupra Marittima (AP)
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Cupra Marittima (AP)
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Cupra Marittima (AP)
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Grottammare (AP)
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Montedinove (AP)
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Montedinove (AP)
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Montegallo (AP)
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Montemonaco (AP)
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Offida (AP)
inoffida.it
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Porto San Giorgio (AP)
meteoindiretta.it

Il territorio

Grottammare e dintorni
 
Il suo nome deriva da “Grotte a Mare” e risale all’XI-XIl secolo, anche se alcuni storici riconducono la sua origine ad un’epoca precedente, in seguito al ritrovamento di alcuni elementi appartenenti ad una necropoli Picena. Da visitare: la Cisterna Romana, detta “il bagno della regina”, vicino alla Chiesa di S. Martino; la Chiesa di S. Agostino del XVI secolo, al cui interno è conservato un affresco attribuito a Vincenzo Pagani, ovvero la “Madonna della Misericordia”; la Chiesa pievanile di S. Giovanni, che accoglie Ie spoglie del vescovo Bartolomeo Bacher (1726-1814); la Collegiata di S. Lucia fatta costruire dal Papa Sisto V. L’antico borgo ha un impianto tipicamente medievale, a pianta irregolare, chiusa dal palazzo priorale, dalla torre civica, dalla chiesa, dalle logge e dal teatro. Il lato orientale della piazza e quasi completamente occupato dal Teatro dell’Arancio. Risalente alla fine del Settecento, esso prende il nome dalla pianta di arancio, che anticamente era collocata al centro della piazza stessa. Da ammirare i villini in stile liberty, sul mare lungo viale Cristoforo Colombo. Grottammare, sulla Riviera delle Palme, è un luogo ideale di vacanza. Nota stazione balneare già dall’Ottocento vanta chilometri di spiaggia vellutata ed un mare tra i più cristallini dell’Adriatico che si fregia ad ogni estate della Bandiera Blu. Giardini rigogliosi, aranceti ed un lussureggiante lungomare accolgono il turista in qualsiasi stagione, grazie ad un clima assai mite e temperato. Parchi e pinete nonché piste ciclo-pedonali a ridosso della spiaggia rendono il soggiorno a Grottammare particolarmente adatto per il relax e lo svago. Di particolare bellezza il borgo medievale, situato sulla parte più alta della città da dove si gode un panorama stupendo sull’intera costa picena.
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Turismo nel Piceno: Natura, saperi e sapori.
 
Il Piceno: dalla costa ai monti innevati, un unico grande scenario! Antico confine dello Stato Pontificio con il Regno di Napoli ed il Chienti, i Sibillini ed il Mare Adriatico. Una moltitudine di beni culturali ed ambientali, due parchi naturali, quello Nazionale dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso-Monti della Laga; un paesaggio prevalentemente collinare armonicamente modellato nel tempo, pregevoli tradizioni artigiane, che non infastidiscono l'ospite, ma lo appagano in un territorio pulsante e quieto allo stesso tempo uno splendido litorale che attraversa il territorio per tutta la lunghezza con singolari mutazioni di paesaggio. Un clima meteorologico favorevole, ma anche un clima umano cordiale e disponibile. I terreni agricoli producono i frutti tipici delle coltivazioni mediterranee, fra cui l'olivo e la vite, le cui zone di produzione sono situate nel crinale settentrionale della media e bassa valle del Tronto. Dagli Appennini, alle colline, al mare Adriatico, tra castelli e grotte, fiumi e colorate sagre; in auto, in sella a un cavallo, in bicicletta, in mountain bike e a piedi o anche in moto e in vespa, ogni svolta ti riserva piacevoli sorprese: incantevoli paesaggi montani, colline vegliate da castelli o tappezzate di vigne, romantiche spiagge sul mare. Numerosi sono gli itinerari, i sentieri e i percorsi per soddisfare i vostri desideri e assecondare le vostre passioni in un’atmosfera rilassante in una terra ricca di tradizioni antiche e sapori unici come le Terre del Piceno.
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Enogastonomia e produzioni agricole d’eccellenza.
 
Il Territorio Piceno offre una gamma vasta  di prodotti tipici, piatti tipici e tradizioni culinarie antichissime e quindi un enorme varietà di sapori ed aromi. Nel Territorio Piceno potrai gustare i sapori genuini di un tempo, fatti di piatti semplici e genuini, arricchiti dai prodotti tipici delle nostre campagne e monti. Le verdeggianti colline del Territorio Piceno, scendono dolcemente dall’Appennino al Mare e rappresentano la zona ideale, tra le più importanti della Regione Marche per la coltura della vite e dell’ulivo oltreché per la produzione del vino e dell’olio di qualità. Numerose sono le cantine, famose in tutto il mondo, hanno la loro sede nel Territorio. L’enogastronomia del Territorio Piceno, presenta piatti tipici del mare e della terra, essendo la zona distesa fra la costa adriatica e l’Appennino centrale.  Numerosissime sono le ricette che spaziano dall’apprezzato brodetto di pesce, ai piatti a base di carne,tartufo e funghi e soprattutto per le olive tenere ascolane, segno distintivo di un’intera Regione Marche.
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Eventi

Rievocazioni STORICHE               Vedi www.logoilpiceno
 
La Giostra della Quintana di Ascoli Piceno
Gli Statuti del 1377 documentano che la ricorrenza del patrono Sant'Emidio veniva solennizzata con feste e giochi e con un torneo cavalleresco. Dal 1955 la prima domenica di agosto, Ascoli Piceno torna a vivere la Quintana con un corteggio di circa 1.400 figuranti che, per giungere al campo dei giochi del ponte maggiore, percorre via e piazze medioevali con in testa le Magistrature, le rappresentanze dei Castelli, i Sestieri civici. I cavalieri si contendono il Palio sul campo dei giochi con reiterati attacchi al saraceno. Uno spettacolo suggestivo ed indimenticabile, preceduto la sera del sabato dalla cerimonia dell'offerta dei ceri a Sant'Emidio sul sagrato della cattedrale. La Quintana si svolge nel mese di agosto e da alcuni anni anche a luglio in una versione serale.
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Templaria
I Templari nacquero nel 1118 quando nove cavalieri guidati da Ugo Payen decisero di fondare l'ordine dei "poveri cavalieri del Cristo" con lo scopo di proteggere gli indifesi e i pellegrini sulla via di Gerusalemme. Essi seguivano fermamente la regola di S. Agostino e ai tre voti di castità, povertà ed obbedienza che li rendevano religiosi, ne aggiunsero un quarto: difendere i pellegrini e quindi possono essere definiti una cavalleria monastico-militare. L'ordine, venne sciolto nel 1307 dopo essere diventati un potenza militare ed economica al servizio della chiesa. Templaria é un festival che si svolge in estate a Castignano dedicato alla civiltà medievale con spettacoli di musica, teatro e danza e con l'allestimento di ambienti, botteghe d'artigiani, mercati e banchetti dell'epoca.
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Sponsalia
Nell'Anno Domini 1234, Forastéria, figlia di Rinaldo degli Acquaviva detto il "Grosso", va in sposa a Rainaldo dei Brunforte, figlio di Bonconte nipote di Fidesmino di Brunforte, Signore di Sarnano e Vicario Di FedericoII. E' la rievocazione storica di questo matrimonio che, dal 1988, l'Associazione "Palio del Duca" ripropone in Acquaviva Picena ogni anno, il primo venerdì di agosto, giovedì antecedente e domenica successiva, con giochi, spettacoli, balletti medievali e banchetto nuziale, dentro le mura della maestosa Fortezza medievale. SPONSALIA, un omaggio all'amore.
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Spettacoli e Divertimento           Vedi www.logoilpiceno
 
Grottammare: Cabaret AMOREMIO
Dal 1984 Cabaret amoremio, rappresenta una delle più importanti piazze nel campo della comicità nazionale. Per comprenderne il valore basta scorrere gli albi delle precedenti edizioni: Enrico Montesano, Paolo Villaggio, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Maurizio Crozza, Neri Marcorè, Enrico Brignano…insomma i migliori artisti italiani si sono esibiti sul palco grottammarese.
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Offida: Il Carnevale
Il Carnevale ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Esse si rifanno alle feste religiose dei popoli antichi celebranti l'anno nuovo e l'inizio della Primavera, a scopo propiziatorio. Nel Carnevale di Offida si ritrovano tracce degli antichi Baccanali greci e, più ancora, dei Saturnali romani di origine agricola che si svolgevano dal 10 al 23 dicembre, comportando la sospensione generale delle attività pubbliche. Nella più sfrenata allegria, accantonate le differenze sociali, si tenevano banchetti con scambi di doni, processioni e mascherate. Insieme ai Vlurd, è la manifestazione tipica del carnevale offidano. Si svolge il giorno del Venerdì grasso ed è una rievocazione delle antiche corride introdotte dagli Spagnoli durante la loro dominazione. Consiste nel far correre per le vie del paese una sagoma di bue, costituita da un'intelaiatura di legno e rivestita da un telo bianco con strisce rosse. Un uomo fa correre il bove da sotto l'intelaiatura, mentre un altro lo guida dall'esterno. Dietro al bove corre una moltitudine di persone, tutte vestite con il guazzarò (tipica divisa offidana) o con abiti da torero È una delle manifestazioni che caratterizzano il carnevale di Offida. La consuetudine di accendere e portare i Vlurd, è documentata sin dal 1814, come scritto da Guglielmo Allevi in un articolo pubblicato sulla rivista "Ophys" il 3 marzo 1895. La manifestazione, che si svolge la sera del martedì grasso, consiste nel portare lungo le vie del paese lunghi fasci di canne riempiti di paglia (Vlurd) che, all'imbrunire, vengono accesi.
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Le notti BIANCHE (Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto)
 
Notte Bianca Sanbenedettese: un evento che vuole garantire un elevato livello qualitativo e culturale attraverso l'istituzione di percorsi artistico-culturali che si prefiggono di offrire una conoscenza particolare della città. Il centro di San Benedetto del Tronto non mancherà di offrire occasioni di intrattenimento e svago attraverso le numerose performance in piazza: dagli artisti di strada, con proposte per grandi e piccini, alla musica protagonista con le sue mille sfaccettature: jazz, classica, blues, le cover band, la lirica ed i suoni dei gruppi emergenti. Numerose anche le palestre e le proposte delle scuole di ballo (dal caraibico al tango, dallo swing alla danza del ventre). Fiore all'occhiello è la maestosa discoteca in spiaggia, realizzata per l'evento.

Notte di San Lorenzo di Ascoli Piceno: è una Notte dei Colori straordinaria quella organizzata dall'Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno congiuntamente a Simbiosi Marketing. Nove ore all'insegna della musica, curiosità, animazioni e spettacoli che coinvolgeranno il centro storico della città, con le sue piazze e le vie di collegamento. Sei le piazze principali della città interessate. La manifestazione che vedrà impegnati decine di gruppi ed oltre 1000 artisti che spazieranno dall'arte alla letteratura, dalla musica alla danza, dal teatro acrobatico alla prosa, si svilupperà nelle piazze del Centro Storico e nelle relative vie di collegamento a partire dalle ore 19.00 e fino alle prime luci dell'alba.

Consulta il sito www.ilpiceno.com e scoprirai tutte le altre manifestazioni del Territorio Piceno.
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Escursioni

RIPATRANSONE (12 KM)
 
A 494 s.l.m., ad appena 10 km dalla costa di Grottammare, Ripatransone è definita il “Belvedere del Piceno”, per la splendida vista a 360 gradi che dalla sua sommità si apre su tutto il territorio circostante. Un panorama che consente di apprezzare la varietà dei paesaggi del Piceno, dal mare alle colline di vigneti ed oliveti fino a scorgere i Monti Sibillini, a circa 40 km di distanza. Le mura quattrocentesche racchiudono un centro storico che è di per sé una suggestiva opera d’arte: accanto all’impianto urbano, di tipo medievale, come tutti i centri dell’entroterra, è possibile ammirare edifici di stile rinascimentale e barocco, in particolare lungo il corso principale. Ripatransone è anche un piccolo centro ricco di cultura, terzo polo museale del Piceno: ha un notevole patrimonio storico e artistico, custodito nei suoi musei, tra cui spicca l’importante Museo Archeologico con rari reperti della preistoria, della civiltà picena e romana. Da visitare la Pinacoteca, con opere cha arrivano fino al sec. XV e raffinate opere architettoniche come il teatro Mercantini, recentemente restaurato e l’anfiteatro delle Fonti. Nei musei, durante il periodo estivo, si possono usufruire di visite guidate gratuite. Tra le curiosità, a Ripatransone si trova il Vicolo più stretto d’Italia, largo appena 43 cm, tra 2 edifici medievali.
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OFFIDA (25 KM)
 
Offida è una graziosa cittadina collinare, a 18 km dal mare, che ha mantenuto intatto il proprio assetto urbanistico medievale. Nel suo centro storico, tra i più belli delle Piceno, racchiuso tra splendide mura merlate, spiccano il Palazzo Comunale, sede dello storico teatro ‘Serpente Aureo’, e la Chiesa di S. Maria della Rocca. Il Palazzo Comunale è un edificio in mattoni molto elegante nell’equilibrio delle sue proporzioni, arricchito da una torre trecentesca coronata da merli. La Chiesa di S.Maria della Rocca è invece il principale monumento cittadino, situato su una maestosa rupe, con una stupenda cripta di stile romanico-gotico. Offida è famosa soprattutto per la lavorazione del Merletto a Tombolo, ottenuto attraverso l’intreccio di fili sottili avvolti attorno a fuselli in legno. Ancora oggi, passeggiando per le vie del centro, è possibile incontrare le donne che lavorano il tombolo sull’uscio di casa. Un’arte che si tramanda ancora di madre in figlia. Alcuni dei lavori più belli fatti a tombolo sono attualmente nel Museo del Merletto, conservati all’interno del Palazzo Pagnanelli, che ospita anche la Pinacoteca Comunale, e i Musei Archeologico e delle Tradizioni Popolari. Merita una visita anche il Museo Aldo Sergiacomi (1912-1994) che contiene le opere dell’omonimo scultore affidano. Offida è anche sede nei venerdì di Luglio ed Agosto di un suggestivo Mercatino d’artigianato serale.
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ACQUAVIVA PICENA (15 Km)
 
Acquaviva, a 365 s.l.m. sulle colline che scendono verso il mare Adriatico, offre una piacevole occasione, a pochi km dal mare (6 km dalla costa sambenedettese), per una passeggiata all’aria pura, tra i vicoli suggestivi, stretti e tortuosi, del nucleo storico medievale. Qui, sul borgo antico, si trova il monumento simbolo del paese, la Rocca medievale, una splendida fortezza, capolavoro dell’architettura militare marchigiana, risalente al quattordicesimo secolo, che ha conservato intatta la sua antica e maestosa bellezza. Dalla sommità del mastio, è incantevole lo spettacolo paesaggistico che si può scoprire con la vista sul mare, sulle colline fino alle vette del Gran Sasso. Acquaviva è anche un paese che conserva le sue tradizioni storiche e artigianali. Ancora oggi sopravvive l’arte di fabbricare cesti con la paglia di grano, le cosiddette ‘pagliarole’, tipici cesti intrecciati a mano. Tra le manifestazioni più importanti va segnalato il ‘Palio del Duca’, rievocazione storica medievale che si tiene il primo venerdì di Agosto, durante la quale i 2 rioni del centro storico, la Rocca ed il Colle, si affrontano in una serie di giochi medievali. D’estate, tutti i mercoledì di Luglio ed Agosto, lungo le vie del centro storico, si tiene di sera un pittoresco 'Mercatino dell’artigianato e delle tipicità'.
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ASCOLI PICENO (40 Km)
 
Ascoli Piceno, città del travertino, è una delle più belle località delle Marche, carica di suggestioni, gioiello d’Arte da visitare. Lasciandosi andare al piacere della scoperta delle sue ricchezze artistiche e monumentali, che si leggono nei palazzi, nelle piazze, nelle facciate delle case del centro storico. Un centro storico stupendo, che deve armonia ed eleganza alla bellezza del travertino ascolano, con la sua tipica tonalità avorio e le belle venature, pietra con cui per 2000 anni è stato costruito tutto il tessuto urbano, dagli edifici di tutti i tipi fino alla pavimentazione delle sue piazze. Antichissima capitale dei Piceni, più antica di Roma, Ascoli è una città dai mille volti che mostra il suo grande passato, medievale, rinascimentale, barocco, nella sua architettura, come nei suggestivi scorci delle sue piazze, tra cui spicca la Piazza del Popolo, luogo simbolo della città, salotto d’Italia, su cui si affaccia la scenografica Chiesa di S. Francesco in un meraviglioso stile romanico-gotico. Ascoli, la città dell’’oliva all’ascolana’, è famosa anche per il Torneo della Quintana, che si tiene ogni anno tra fine Luglio ed i primi di Agosto, che è una rievocazione degli antichi giochi medievali tra i vari sestieri della città, insieme ad una sfilata scenografica in costumi quattrocenteschi. Da visitare i numerosi musei presenti in città che testimoniano la ricchezza storica e artistica del suo passato.
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
 
Percorrendo i 5 km di lungomare, uno dei più suggestivi d’Italia, si comprende perché questo luogo viene definito “Riviera delle Palme”: costeggiata da 7000 palme, di 20 tipologie diverse, intervallate da oleandri e fiori, San Benedetto oggi conta quasi 50.000 abitanti. Splendido il lungomare, recentemente riqualificato, con 8 km di pista ciclabile, posizionata sul lato est del lungomare e che consente di godere appieno dello spettacolo offerto dalla lussureggiante vegetazione. San Benedetto del Tronto, oltre ad essere un importante porto peschereccio ed attivo mercato ittico che vende pesce in tutta Italia, è tra i centri balneari più frequentati del medio Adriatico, amata per la lunga spiaggia finissima, per le palme che crescono anche sulla spiaggia e per le ampie pinete che caratterizzano il centro. Il porto di San Benedetto offre anche la possibilità di usufruire di barche da turismo per gite in mare vicino alla costa, durante le quali vengono offerte gustose degustazioni di pesce appena pescato con la possibilità di godersi bagni rinfrescanti in mare aperto. Dal mare, che costituisce comunque uno dei punti cardini della storia e dell’economia della città, sono pervenute testimonianze importanti custodite nel Museo Ittico e nel Museo delle Anfore.
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